Statuto

Statuto – ANDI

 

Approvato con Decreto del Capo provvisorio dello Stato
del 21 agosto 1947, n. 1569 (Gazzetta Ufficiale n. 15 del 20-1-1948)

Approvate le modifiche con Decreto del Presidente della Repubblica 14 settembre 1954, n. 1209 (Gazzetta Ufficiale n. 4 del 1955)

Approvate ulteriori modifiche con Decreto del Presidente della Repubblica 13 dicembre 1963, n. 2394 (Gazzetta Ufficiale n. 99 del 21-4-1964)

ROMA 1973

Art. 1

L’Associazione Nazionale degli Inventori (A.N.D.I) – dotata di personalità giuridica per riconoscimento del Capo dello Stato con decreto n. 1569 del 27 agosto 1947, con sede in Roma, è una libera Associazione, aperta a tutti gli inventori italiani, di ogni fede religiosa e di ogni partito politico e quanti sono interessati alla tutela e promozione dell’attività degli inventori italiani .

Art. 2

L’Associazione non persegue scopi politici e di lucro. Essa si inibisce inoltre, per disposizione costitutiva, ogni diretta attività in nome e per conto proprio commerciale, industriale, o comunque produttiva.
L’Associazione si propone di:
a) rappresentare gli interessi degli inventori, dei ricercatori ed in genere di tutti i creativi e di tutelarli e difenderli, presso Enti Ufficiali e privati italiani e stranieri, allo scopo di valorizzare i prodotti dell’ingegno italiano in applicazione delle leggi nazionali ed internazionali sul diritto d’autore e la proprietà industriale;
b) studiare i problemi relativi al diritto d’autore ,di invenzione ed alla proprietà industriale;
c) incrementare l’attività inventiva degli italiani per favorire lo sviluppo del patrimonio scientifico e industriale della Nazione.
L’Associazione si propone anche di favorire:
1) l’elevamento materiale e morale degli associati;
2) la diffusione di notizie tecniche, di opere di cultura, specifica, lo sviluppo dei rapporti con associazioni analoghe straniere;
3) l’istituzione di organi attinenti alla cooperazione economica e tecnica per la valorizzazione dei brevetti, come un ufficio di consulenza brevettuale per gli associati;
4) la pubblicazione e l’incoraggiamento di riviste e di opere di carattere specifico;
5) l’allacciamento di rapporti con tutti gli enti di alta cultura, quali le Università, il Consiglio Nazionale delle Ricerche, l’Ufficio italiano Brevetti e Marchi, l’Istituto Nazionale per l’esame delle Invenzioni, i Centri militari di studio, nonchè e con tutti quegli altri enti che svolgono attività culturale od anche industriale, collegate alle invenzioni, al progresso tecnico ed alle ricerche scientifiche, sia in Italia che all’estero;
6) L’organizzazione e la realizzazione di mostre e manifestazioni nazionali ed internazionali per la presentazione e la divulgazione delle invenzioni, con particolare riferimento a mostre delle invenzioni ecologiche, denominate “Inventeco”, di tipo periodico, stabili o itineranti;
7) Lo sviluppo delle attività inventive, con particolare riferimento alla bio-ingegneria ed allo studio e realizzazione di sussidi per handicappati;
8) La realizzazione di studi di progettazione di modelli, disegni e marchi, atti ad esaltare la presentazione dei prodotti dell’ingegno degli inventori;
9) La costituzione di laboratori e/o officine per la realizzazione dei prototipi e dei capo-serie delle invenzioni;
10) L’organizzazione di conferenze-stampa e di trasmissioni radio e /o televisive per la diffusione dell’inventiva italiana;
11) La realizzazione e la gestione di banche – dati per la protezione e la valorizzazione dei brevetti dei singoli inventori, delle piccole e medie imprese e delle imprese artigiane associate;
12) La partecipazione a mostre e manifestazioni nazionali ed internazionali, a quest’ultime per far conoscere gli inventori italiani la loro attività ed illustrare i brevetti nazionali promuovendo anche incontri con persone fisiche o giuridiche potenzialmente interessate allo sfruttamento economico di essi brevetti;
13) Lo studio comparato delle leggi vigenti nei vari Paesi in materia di Brevetti e diritto di autore per favorirne sia l’interpretazione univoca, mediante la formulazione di terminologia e formule di significato e portata concordata sul tipo degli “ Incoterms” e quindi l’unificazione.

Art. 3

I soci possono essere: Onorari, Effettivi ed Aderenti:
a) Onorari: personalità che abbiano particolari benemerenze nel campo inventivo e nel progresso scientifico e tecnico;
b) Effettivi: coloro che abbiano la qualifica di inventori per brevetti presi o per studi od attività inventiva ed attinente;
c) Aderenti: le persone fisiche e gli istituti, le società, i laboratori e gli enti in genere che si interessano al campo inventivo e possono contribuire all’incremento ed al progresso tecnico.

Art. 4. Dei Soci

Chi intende diventare socio dell’A.N.D.I. deve farne domanda alla Presidenza. II Consiglio decide in merito all’accettazione. All’uopo potrà costituire anche delle apposite Commissioni tecniche per il riconoscimento dei titoli del candidato, in relazione agli scopi di cui all’art. 3 comma b). I soci effettivi hanno diritto di voto nelle adunanze e riunioni sociali e possono essere eletti a membri del Consiglio. Gli istituti, i laboratori e gli enti culturali, regolarmente costituiti, sono ammessi come soci aderenti, dietro semplice domanda. L’esercizio della loro rappresentanza è demandato alle persone che la esercitano per lo statuto e ai loro delegati.

Art. 5. Obblighi dei soci.

I soci si obbligano ad osservare le norme dello statuto sociale e le disposizioni che saranno emanate dai competenti organi dell’A.N.D.I.

Art. 6. Durata dell’adesione.

La iscrizione a socio effettivo si intende valida per un anno; essa si intende rinnovata tacitamente per eguale periodo di tempo, qualora non intervenga disdetta scritta, almeno tre mesi prima del termine di validità.

Art. 7. Contributi.
I soci effettivi, gli aderenti individuali, nonché i soci rappresentanti enti, società, istituti sono tenuti a versare una quota di ammissione ed una quota annuale che saranno fissate dall’Assemblea Generale Ordinaria dei Soci per le varie categorie.

Art. 8. Perdita della qualità di socio effettivo.

Per deliberazione del Consiglio adottata con voto almeno due terzi dei suoi membri, cessa di appartenere all’A.N.D.I. quel socio effettivo che:
a) sia inadempiente agli obblighi assunti a norma del presente statuto;
b) abbia svolto attività comunque contrastante con le specifiche finalità ed il funzionamento dell’A.N.D.I;
c) che non sia in regola con il pagamento della quota annuale.

Art. 9. Organi dell’A.N.D.I.

Sono organi:
a) l’assemblea generale dei soci;
b) il consiglio;
c) il presidente;
d) il vice presidente;
e) il collegio dei probiviri;
f) il collegio dei revisori dei conti.

Art. 10. Assemblea Generale dei Soci.

L’Assemblea Generale dei Soci é convocata, in seduta ordinaria, almeno una volta all’anno dal Presidente dell’Associazione e, in difetto, dal Vice Presidente o dal Segretario Generale, e comunque da un decimo degli aventi diritto al voto; in seduta straordinaria ogni qual volta il Presidente dell’Associazione lo ritenga opportuno, e comunque da un decimo degli aventi diritto al voto. La convocazione all’assemblea ordinaria avviene mediante affissione, della convocazione con relativo ordine del giorno, nella sede legale e nelle sedi periferiche dell’associazione fatta almeno 30 giorni prima. La convocazione delle assemblee straordinarie avviene per iscritto a domicilio di ogni socio, con avviso da spedire almeno 10 giorni prima, anche via fax od email. L’invito contiene la indicazione del luogo, del giorno e dell’ora della riunione, nonché l’ordine del giorno con la indicazione degli argomenti da trattare. L’Assemblea si tiene normalmente nella sede sociale, ma il Presidente in casi eccezionali può stabilire altre località anche fuori Roma. Le consultazioni dei Soci per le deliberazioni dell’Assemblea possono anche su decisione del Consiglio, essere effettuate per corrispondenza: in tal caso l’ordine del giorno indicherà gli argomenti da deliberare singolarmente per referendum. II Consiglio Direttivo, con la presente del Presidente e di almeno 2/3 dei Consiglieri, provvederà allo scrutinio delle votazioni ed a dare successiva comunicazione del loro esito a tutti i Soci.

Art. 11. Costituzione dell’Assemblea.

La seconda convocazione dovrà essere fissata almeno 24 ore dopo la prima; in seconda convocazione l’assemblea decide a maggioranza dei presenti. Per modificare l’atto costitutivo o lo Statuto occorrono la presenza di almeno 3/4 degli Associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti, in prima convocazione; in seconda convocazione, fissata 24 ore dopo la prima, è sufficiente il voto favorevole dei ¾ dei presenti aventi diritto al voto. Per deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio, fuori dai casi imperativamente previsti dalla legge, occorre il voto favorevole di tutti gli Associati. Hanno diritto a partecipare all’Assemblea tutti i Soci di cui ai vari comma dell’art. 3 in regola con il pagamento delle quote sociali; hanno però diritto al voto i soli Soci effettivi. Ogni Socio effettivo ha diritto ad un voto. Alle Assemblee i Soci effettivi possono farsi rappresentare con delega scritta, da un’altro Socio effettivo. Ogni socio non può rappresentare più di cinque soci. Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei voti, non tenendo calcolo degli astenuti. In caso di parità decide il voto del Presidente dell’Assemblea. Per le votazioni si segue il metodo stabilito dal Presidente, salvo che un quinto dei Soci presenti in Assemblea non richieda che si proceda con metodo diverso. Quando le votazioni sono effettuate per referendum, le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei voti pervenuti. In caso di parità dei voti sulle singole questioni, decide il voto del Presidente del Consiglio Direttivo.

Art. 12. Presidenza dell’Assemblea.

L’Assemblea Generale, quando sia svolta con la presenza personale dei Soci, è presieduta da un Presidente nominato dalla Assemblea. II Presidente nomina il Segretario, che può essere anche un Socio, e due Soci scrutatori. II verbale, letto ed approvato dall’Assemblea viene firmato dal Presidente, dal Segretario e dagli scrutatori. Nel caso in cui la consultazione dei Soci avvenga per referendum, il Consiglio Direttivo provvede allo scrutinio e all’esecuzione delle deliberazioni approvate, alla compilazione del verbale ed alle successive comunicazioni a tutti i Soci.

Art. 13. Attribuzioni dell’assemblea.

L’assemblea dei soci, nella sua riunione ordinaria da tenersi entro il primo trimestre dell’anno, discute ed approva le relazioni del Consiglio e del Collegio dei Revisori dei conti, il bilancio consuntivo dell’anno precedente, il bilancio preventivo dell’anno in corso.
Sono inoltre attribuzioni dell’assemblea:
a) elezioni delle cariche sociali;
b) eventuali modificazioni del presente statuto;
c) esame dei problemi di importanza fondamentale interessanti sia la tutela dei diritti di invenzione e proprietà industriale, sia il progresso degli studi, per stabilire le direttive di massima da tenere presenti nello svolgimento dell’attività dell’A.N.D.I;
d) altri argomenti che fossero proposti sia dal Consiglio, sia da soci.

Art. 14. Consiglio.

L’A.N.D.I. è retta da un Consiglio composto dal Presidente dell’Associazione, il Vice Presidente e da cinque Consiglieri, che durano in carica cinque anni. II Consiglio nomina nel suo seno un segretario generale ed un tesoriere.

Art. 15. Elezioni delle cariche sociali.

La elezione delle cariche sociali ha luogo con votazione unica, a schede segrete, normalmente nell’assemblea generale ordinaria del primo trimestre di ogni anno. Per le elezioni ogni socio dispone di una scheda che sarà inviata dalla presidenza. In tale scheda la votazione sarà fatta separatamente:
1) per il Presidente;
2) per il Vice Presidente;
3) per i Consiglieri;
4) per il Collegio dei Probiviri
5) per il Collegio dei Revisori dei Conti.
I soci nell’impossibilità di prendere parte all’assemblea possono partecipare alla elezione con l’inviare alla presidenza la propria scheda chiusa, accompagnata da una dichiarazione firmata, atta a garantire il segreto del voto. I voti che un candidato abbia riportato per la carica di Presidente e Vice Presidente, se non sono stati sufficienti a determinare l’elezione, andranno accumulati con quelli che lo stesso candidato abbia riportato per la carica di Vice Presidente e Consigliere. Per la validità delle elezioni è richiesta la maggioranza assoluta dei voti. Le votazioni di ballottaggio si faranno seduta stante dai Soci presenti, purchè in numero legale. La proclamazione degli eletti è fatta immediatamente al termine della votazione.

Art. 16. Gratuità delle cariche.

Le cariche sociali sono gratuite, salvo deliberazione contraria dell’assemblea generale.

Art. 17. Durata delle cariche.

La durata delle cariche di Presidente, Vice Presidente e Consigliere è di cinque anni. L’assemblea generale in seduta ordinaria provvederà alla elezione delle cariche rimaste vacanti, alle quali possono essere rieletti tanto i membri uscenti che quelli scaduti. I Revisori dei Conti restano in carica quattro anni; i Probiviri durano in carica 3 anni. Nelle assemblee generali ordinarie si provvederà a nominare tutte quelle cariche che per qualsiasi ragione si fossero rese vacanti. In tal caso, i nuovi eletti resteranno in carica per il tempo per cui vi sarebbero rimasti i sostituiti; gli eletti che avranno raccolto un maggior numero di voti copriranno i posti per i quali è riservata una maggiore permanenza in carica. II Consiglio potrà decidere, se lo crederà opportuno, di convocare un’assemblea straordinaria per tali elezioni suppletive senza attendere l’assemblea generale ordinaria.

Art. 18. Riunioni del Consiglio.

II Consiglio si riunisce ordinariamente una volta al mese, ed in via straordinaria, ogni qual volta lo ritenga opportuno il Presidente, o ne faccia richiesta almeno un terzo dei suoi membri. Esso è convocato dal Presidente con lettera spedita almeno dieci giorni prima della data della riunione, in casi di urgenza, con telegramma o fax inviato almeno 48 ore prima della data di convocazione, osservandosi per tutto il resto le norme e le modalità previste nel precedente articolo 10 per l’assemblea. I consiglieri che per cinque volte consecutive non intervengano alle riunioni, senza giustificato motivo, decadono dalla carica. I Ministeri e gli enti che contribuiscono al bilancio di esercizio dell’ Associazione Nazionale degli Inventori con proprie sovvenzioni, possono designare un proprio rappresentante ad assistere alle riunioni del Consiglio direttivo.

Art. 19. Deliberazioni del Consiglio.

Le riunioni del Consiglio sono presiedute dal Presidente. In caso di assenza e di impedimento, la riunione è presieduta dal Vice presidente in carica. Alle riunioni del Consiglio, nelle quali siano poste all’ordine del giorno questioni di
carattere economico finanziario dell’A.N.D.I. parteciperanno i Revisori dei conti senza diritto di voto. Le riunioni sono valide con la presenza effettiva della metà più uno dei suoi membri, oltre quelli della Presidenza, e le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei voti, in ragione di un voto per ciascun consigliere. In caso di parità decide chi presiede la riunione. Della riunione è redatto in apposito registro il relativo verbale, letto ed approvato dal Consiglio, il quale é firmato dal Presidente e dal segretario, che viene nominato dal Presidente, anche tra persone estranee al Consiglio.

Art. 20. Attribuzioni del Consiglio.

Spetta al Consiglio:
a) curare l’esecuzione delle deliberazioni dell’assemblea;
b) deliberare l’erogazione dei fondi sociali occorrenti per l’ordinaria gestione, formulare il bilancio preventivo e il conto consuntivo da sottoporre all’assemblea generale ordinaria;
c) provvedere alle varie attività sociali;
d) costituire delle speciali Commissioni di studio dei vari problemi, determinando le norme di funzionamento delle Commissioni stesse;
e) nominare il Tesoriere scegliendolo tra i suoi membri. Nominare per mezzo di concorso il Segretario e il Bibliotecario e, mediante opportuna scelta, gli altri componenti dell’ufficio dell’A.N.D.I. nonché il personale d’ordine;
f) fissare le retribuzioni dei singoli componenti dell’ufficio suddetto, e decidere circa il loro eventuale licenziamento;
g) deliberare circa l’ammissione dei soci che ne abbiano fatta domanda e circa la radiazione dei soci morosi, nonché di quelli che per gravi motivi si fossero resi indegni di appartenere all’A.N.D.I.;
h) redigere le proposte dei regolamenti sociali da sottoporre all’assemblea generale;
i) deliberare e/o autorizzare la costituzione di sedi decentrate in Italia ed all’estero con le relative prerogative, riconoscere associazioni locali territoriali in Italia e all’estero che, avendone fatto richiesta, sono state autorizzate a far proprio l’integrale statuto dell’A.N.D.I. Sia le sedi decentrate che le Associazioni locali territoriali riconosciute avranno piena autonomia amministrativa e patrimoniale, ed i loro rapporti con l’Associazione saranno disciplinati dal regolamento e da specifiche convenzioni ;
l) provvedere anche a mezzo di speciali enti, a quei servizi ed a quelle pubblicazioni di cui all’art. 2;
m) deliberare circa tutti gli altri provvedimenti che siano ravvisati al conseguimento degli scopi sociali.

Art. 21. Presidenza.

II Presidente:
a) rappresenta legalmente l’Associazione nei rapporti con i soci, con i terzi, con le autorità in tutti gli atti civili e giudiziari; ha la firma sociale;
b) convoca il Consiglio e dispone per l’assemblea dei soci;
c) designa le materie da trattare in Consiglio e nell’assemblea;
d) stipula contratti, firma la corrispondenza e gli atti dell’A.N.D.I;
e) dà corso alle deliberazioni del Consiglio;
f) propone al Consiglio la nomina e il licenziamento del personale costituente l’Ufficio sociale.
Il Vice Presidente sostituisce il presidente in ogni caso di impedimento o di delega.

Art. 22. Deleghe.

II Presidente, in caso di urgenza, può esercitare i poteri del Consiglio, al quale deve però riferire nella prima sua adunanza. II Presidente può delegare al Vice Presidente od a taluno dei componenti il Consiglio, in collegio o singolarmente, alcune mansioni a lui attribuite dal presente statuto. In casi di urgenza, qualora il Presidente sia temporaneamente assente o impedito, viene sostituito dal Vice presidente in carica. II Presidente, sentito il Consiglio direttivo, può servirsi del metodo del «referendum» per sottoporre ai soci effettivi determinati argomenti per i quali ritenga importante conoscere il loro parere.

Art. 23. Collegio dei Probiviri

E’ costituito da tre membri eletti dall’assemblea, che durano in carica tre anni e sono rieleggibili per una sola volta. Alla prima riunione il Collegio nomina il presidente nella persona del più anziano di età il quale a sua volta nomina il segretario. Il Collegio dei probiviri, di concerto con i revisori dei conti, vigila sul buon andamento e la buona gestione dell’A.N.D.I. e decide in via definitiva su tutte le questioni ed i reclami in punto alla ammissione e esclusione dei soci. Redige una relazione annuale da sottoporre alla conoscenza dell’Assemblea annuale ordinaria dei soci.

Art. 24. Revisori dei conti.

L’assemblea generale ordinaria nomina i cinque revisori, tre effettivi e due supplenti, i quali durano in carica quattro anni e sono rieleggibili. L’assemblea stessa designa il revisore che deve fungere da Presidente del Collegio. Dovranno vigilare sull’adempimento delle norme statutarie, sull’andamento della gestione economica e finanziaria dell’A.N.D.I. e predisporre annualmente una relazione sul bilancio consuntivo per l’assemblea generale ordinaria. Le adunanze del Consiglio, nelle quali sia esaminato il bilancio consuntivo, devono essere notificate ai revisori che vi dovranno intervenire o presentare le loro osservazioni, da inserire a verbale.

Art. 25. Segretario generale.

II segretario generale è l’esecutore di tutte le disposizioni del Consiglio, collabora col Presidente, sovrintende a tutti gli uffici, provvede al buon andamento dei servizi. Attua le disposizioni adottate dal Presidente ed ha facoltà di proporgli quelle soluzioni e quei provvedimenti che ritenga utili al conseguimento degli scopi statutari.

Art. 26. Tesoriere.

II Tesoriere provvede all’amministrazione delle entrate e delle spese in relazione alle risultanze del bilancio preventivo approvato dalla assemblea generale, alle deliberazioni del Consiglio ed alle disposizioni del Presidente. Il Tesoriere apre i conti bancari e postali dell’Associazione e firma congiuntamente con il Presidente o chi per esso, gli ordinativi di incasso e di pagamento, e predispone il conto consuntivo annuale da sottoporre all’esame del Consiglio. Sono altresì affidate al Tesoriere le relazioni di ordine amministrativo per i vari enti sovventori e pubblici.

Art. 27. Patrimonio e fondi.

II patrimonio dell’Associazione è costituito da:
1. somme e beni, comunque ricevuti, che debbono avere una destinazione speciale;
2. le eccedenze attive dei bilanci annui, che su proposta del Consiglio siano destinate al patrimonio intangibile;
3. arredamento della sede, collezione, biblioteca, tutti i beni costituenti il patrimonio dell’A.N.D.I. debbono essere descritti nel Libro inventari.
II patrimonio è intangibile ed inalienabile, e qualsiasi differente deliberazione deve essere presa dall’assemblea generale.

Art. 28. Fondi di esercizio.

II fondo di esercizio annuo è costituito da:
a) quote dei soci;
b) interessi del capitale;
c) contributi di enti di persone non destinati ad aumento del patrimonio ed a particolari iniziative.
Gli enti che contribuiscono al bilancio dell’Associazione con una sovvenzione annua considerata adeguata, a giudizio del Consiglio Direttivo, potranno invitare l’Associazione a compiere ricerche e studi che loro interessano nel campo delle invenzioni, della proprietà industriale, del progresso della tecnica e di sviluppo di particolari studi.

Art 29. Norme Amministrative

Le somme necessarie ai bisogni ordinari dell’A.N.D.I. devono essere depositate ad interesse presso gli istituti di credito destinati dal consiglio.
Tutti i prelevamenti per le singole spese, debbono essere fatti medianti assegni, tutti gli incassi debbono subito essere versati in banca.
Dall’osservanza delle precedenti disposizioni è responsabile il tesoriere.

Art 30. Bilancio di previsione e conto consuntivo

Ogni anno al 30 Novembre, il Consiglio redige il bilancio di previsione che porta a conoscenza dei Soci mediante il deposito nei locali sociali dal 1 al 15 Dicembre.
Entro tale periodo i Soci potranno far pervenire alla Presidenza, per iscritto, le eventuali osservazioni e proposte di modifiche che ritengono di apportare. Al 31 dicembre deve essere formato il conto consuntivo dell’esercizio da sottoporre insieme al bilancio di previsione definitivo, all’assemblea generale dei soci, accompagnati dalla relazione del Consiglio e del Collegio dei Revisori dei conti. Il Consiglio dovrà comunicare il bilancio di previsione definitivo ed il conto consuntivo al Collegio dei Revisori dei Conti almeno 20 giorni prima della data fissata per l’Assemblea.

Art. 31. Modificazioni statutarie.

Qualora si ritenga opportuno modificare le clausole del presente statuto il Presidente sottopone le modificazioni all’approvazione dell’assemblea generale in seduta straordinaria, previa deliberazione del Consiglio direttivo. Tali modificazioni devono essere notificate ai soci nell’avviso di convocazione dell’assemblea e devono essere approvate con una maggioranza di due terzi dei voti dei soci presenti. Rimane tuttavia, agli effetti di legge, l’approvazione governativa.

Art. 32. Regolamento sociale.

II regolamento sociale citato dall’art. 20 del presente statuto, fissa le modalità di funzionamento dell’A.N.D.I. e delle sue eventuali sezioni, nonché il funzionamento della biblioteca e di qualsiasi attività sociale che si ritenesse opportuno disciplinare con norme particolari. II regolamento compilato e proposto dal Consiglio dovrà essere approvato dall’assemblea.

Art. 33. Scioglimento dell’A.N.D.I.

Lo scioglimento, fuori dai casi imperativamente stabiliti dalla legge, deve essere deliberato dall’assemblea dei soci, sia in prima che in seconda convocazione, con la presenza di almeno due terzi del totale dei voti spettanti ai soci ed all’unanimità. Nei casi stabiliti imperativamente dalla legge lo scioglimento sarà deliberato con le maggioranze e le presenze previste dal codice civile e dalle leggi regolanti l’associazionismo. In caso di scioglimento sarà nominato un collegio di tre liquidatori. L’assemblea dei soci detterà le norme circa la devoluzione delle attività nette patrimoniali dell’A.N.D.I.

Art. 34. Applicazione del Codice Civile.

Per quanto non è previsto nel presente statuto, si applicano le norme del Codice Civile, che regolano la società semplice, a scopo culturale, scientifico, e non speculativo. Resta esclusa però la responsabilità solidale dei soci e degli amministratori, essendo il Presidente l’unico responsabile per le obbligazioni assunte dall’A.N.D.I..

Roma 09.12.08